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Riflessioni 19 aprile 2017 · lettura 1 min · 1600 letture

Noi bambini di ieri

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Seduti sopra ad un muretto noi bambini senza fretta del tempo. Pomeriggi in bicicletta senza esser mai stanchi. Tutto il giorno all'aperto sia d'estate che d'inverno. L' odore dei fiori e dei verdi prati... ...i giochi più belli ormai non sono più apprezzati. Ora ...son nativi digitali e con un semplice messaggio rimangono chiusi in casa . Preferisco ...aver vissuto prima quegli anni, chissà se i giovani d'oggi domani avran rimpianti...
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (15)

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Luciano Capaldo19 aprile 2017

Una bella quanto giusta lirica. Un amarcord che ci riconduce ai tempi trascorsi da bambini quando si tornava a casa con le ginocchia sbucciate e le guance rosse di aria fresca. Peccato per i giovani d'oggi, sottolinea la poetessa amabilmente, che purtroppo perdono emozioni interfacciando con sterili e fredde macchine tecnologiche. Una riflessione/constatazione che condivido ed apprezzo anxche per la struttura d'esposizione e l'eleganza dei versi. Il mio elogio.

Marinella Fois19 aprile 2017

nostalgici versi che fanno riflettere. Noi apprezzavano quel poco che avevamo, i ragazzi d'oggi hanno tutto, ma con sanno quel che la tecnologia ha distrutto! Tema attuale, brava poetessa!

zani carlo19 aprile 2017

Giusta riflessione per un paragone tanto più attuale quanto vera... il confronto di generazioni che hanno perso, le nuove, il significato anche delle più semplici cose.

Rosita Bottigliero19 aprile 2017

Il tempo che scorre, cambia nei lineamenti dei fiori e dei bambini che ascoltano la vita... Sensazione di infinito oltre cui il tempo cambia e si rinnova... bellissima

carla composto19 aprile 2017

lirica nostalgica che ci riporta indietro nel tempo, che ci riporta bambini seduti su un muretto oppure interi pomeriggi su biciclette ...la famosa aquiletta una bici spettacolare che ci faceva sognare ...bellissimi versi che ci portano a pensare a riflettere noi ci accontetavamo di cose semplici di piccole cose ed eravamo felici il mio elogio per questa bella opera

Donato Leo19 aprile 2017

Quanta nostalgia emerge da questi versi. Noi bambini di ieri ci siamo divertiti con niente, forse qualche gioco innocente, i giovani di oggi hanno la mente altrove. Forse non capiranno mai quei giochi festosi col monopattino di legno o altro, senza spendere un soldo. I tempi cambiano, cambiano le generazioni, ma i giochi e la spensieratezza d'un tempo, rimarranno nella nostra mente.

Umberto De Vita19 aprile 2017

Beh, i tempi son cambiati, una volta si giocava e ci si divertiva anche con una palla fatta di stracci, Comunque la riflessione è giusta, tanto che l'autrice ha scritto una bella poesia sull'argomento. Complimenti.

A
Anna Maria Feliciotto19 aprile 2017

bei ricordi e semplici sensazioni che i fanciulli di oggi non conoscono perché non parlano, non escono, non sanno guardarsi negli occhi hanno perso il sorriso delle piccole cose. E' triste ed è ancora più triste la considerazione che a loro non importa. Sono favorevole alle cose che cambiano, ma i sentimenti, la delicatezza del cuore ed il rapporto diretto con chi si ama sono imprescindibili. Brava l'autrice a porre in evidenza così bene l'argomento.

Eolo20 aprile 2017

Ricordi d infanzia di giochi semplici creati da mente fervida, Infanzia di memoria antica narrativa in un testo mirabile. Il mio elogio

Maria Luisa Bandiera20 aprile 2017

Un interessante tema sui tempi di ieri quando i bimbi si divertivano fra strade sterrate in bicicletta e campi da gioco su cui giocare. La poetessa si rammarica in questa bella poesia con nostalgia ponendosi domande ... ma forse, la vera domanda è: ... si potranno mai rammaricare i bimbi d'oggi di un modo di divertirsi, di passare le ore che mai hanno conosciuto? Mah... comunque sia ... una poesia che fa riflettere, elogio all'autrice.

Sara Acireale20 aprile 2017

Non so se i ragazzi di oggi avranno rimpianti però so con certezza che "noi bambini di ieri" abbiamo trascorso una bellissima infanzia. Nelle belle giornate (dopo avere fatto i compiti) si giocava fuori con gli altri bambini: a girotondo, a nascondino, a palla. Giocavamo nel cortile ed era un gran divertimento. Quando si faceva buio la mamma ci chiamava... Eravamo stanchi dopo avere giocato tanto ma felici e, dopo cena, ci addormentavamo subito. Adesso questi poveri bambini stanno sempre davanti al computer, col cellulare in mano, oppure davanti a giochi elettronici. A scuola vanno accompagnati in automobile, non camminano a piedi... Penso che bisogna fare muovere di più i nostri ragazzi...

Giacomo Scimonelli20 aprile 2017

Una verità indiscutibile dentro questi versi di Poesia... Una riflessione che assume ancora più rilevanza con i ricordi che si accendono in chi legge... noi apparteniamo ad una generazione che si divertiva con poco e gioiva all'aria aperta... ritrovarsi con gli amici per giocare e per respirare il profumo della vita vera... vita adesso ingabbiata dentro pc. e cellulari che attirano purtroppo come calamita la mente di bambini che non immaginano come sia più salutare ed allegra la vita vissuta fuori dalle mura domestiche... condivido ed apprezzo per chiarezza e armonia nel verseggiare

Donatella Pezzino20 aprile 2017

"Noi bambini senza fretta del tempo". E' proprio così, la nostra generazione viveva l'infanzia con i ritmi che le appartenevano, con i luoghi e i giochi che liberavano lo spirito e tempravano il corpo. Ricordo la felicità che si provava semplicemente nel correre all'aria aperta; nel costruire con le mani e con la fantasia i propri mondi fantastici. E adesso? Una poesia che è riflessione e allo stesso tempo rimpianto, per una nuova gioventù che cresce troppo in fretta senza conoscere e apprezzare le semplici gioie della vita. Bella e condivisa in pieno.

Pagu20 aprile 2017

Una infanzia libera, spesa con gli amici e alla conquista del mondo. Oggi tutto è cambiato, ma il non vivere porterà rimpianti e solitudine. I conti non torneranno. Un testo profondo e una riflessione che tocca la realtà, senza compromessi. Una prova entusiasmante.

F
Franca Mugittu20 aprile 2017

Lirica nostalgica, parole che segnano un tempo quasi remoto quando i rapporti erano scambi, giochi, condivisione. Complimenti per la tematica e l'eleganza dell'esposizione.