Delirio d'Odio
Carla Colombo
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Strappati la bocca
lo vedi il sangue
nero demone
come sbava
dai tuoi denti marci?
Una voce
arrugginita
scocca chiodi
sulla Croce,
tu non vuoi Resurrezione
ma ti appropri
di Giudizio Universale,
gonfi i polmoni
solo per spargere Male
Essere immondo
tu lo odi tutto
questo nostro mondo
perché non è
a tua immagine
e nemmeno a somiglianza
o forse semplicemente
non ti osanna abbastanza
Non contempli l'Amore
verso chi in fondo è come te,
senti il diverso
come nemico
da sezionare senza pietà,
in modo scientifico
Viscida serpe
dietro al sipario
deliri il tuo odio
per alimentare il tuo palco
non in prima fila
ma ti ergi più in alto
sull'altare del tuo credo
paraocchi e cappio al collo
Cosa credi,
non lo vedo?
©
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L'autore
Carla Colombo
Commenti (1)
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Marinella Fois19 aprile 2017
strappati la bocca, essere immondo... versi di disprezzo verso colui che ha preso possesso dell'uomo, come viscida serpe striscia negli animi fragili... nessuno potrà dargli il trono!

