E' una sera fredda d'aprile
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui

Le promesse portavano lontano...
anche il grido della rondine al mattino
tradito dal tepore prematuro
Poi le ore presero il vortice consueto
fino alle ombre silenziose della sera
E’ una sera fredda d’aprile
muta di voci e d’attesa
I piedi sull’orlo d’una pozza
lì dove forse cadrà una stella
o magari la luna – inattesa –
farà all’improvviso capolino
Ho un calice vermiglio tra le mani
e sospiri come brezze sopra i fiori
Dove sono i tuoi occhi, dimmi amore...
Stan tardando o si son smarriti
Abbiamo qualcosa da celebrare
è stasera, come non ricordi?
sì stasera, pare il vento ora bisbigli...
o mal che vada... forse domani
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita21 aprile 2017
Beh, questa sera fredda d'aprile per me non è poi così fredda. Nel senso che la poesia e molto bella e quindi è calda. L'ho letta due volte e mi ha colpito particolarmente la seconda strofa con versi eccellenti. Brava, .

