Invisibile

Sono invisibile. Quando scrivo sono invisibile.
Esisto nel momento della parola, e di ogni successiva virgola o punto.
Esisto come un battito del cuore,
che lascia subito il posto al prossimo, e poi al successivo.
Sembra strano vero? Annullo me stesso per creare me stesso.
Esisto in mille frazioni di tempo che si susseguono uno dopo l'altra
perché cosi mi vuole la poesia.
Precario di tutto, del tempo e di me stesso.
Nasce cosi la luce, quel richiamo a cui non so resistere.
Quella vita che non mi appartiene, ma che faccio mia adesso.
Anche se durasse un solo istante, o un battito di cuore.
Quella voglio e nessun'altra.
Invisibile,
sono invisibile.
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Commenti (1)
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Mina Cappussi22 aprile 2017
E’ il poeta che esiste “nel momento della parola, e di ogni successiva virgola o punto” e Santo Aiello è poeta che “esiste in mille frazioni di tempo che si susseguono uno dopo l'altro”, che insegue il richiamo della luce, “precario di tutto, del tempo e di me stesso”. Il poeta è sempre uno straniero tra gli uomini, dotato di quella sensibilità che non conosce latitudini. E per questo si sente invisibile, calato in una “vita che non mi appartiene”, irretito dalla parola che è imperatrice dell’anima viandante. Ma è un dolce nonesistere, il suo. Aiello sa che quella è la sua strada perché “cosi mi vuole la poesia”.
