Il giorno che ho bevuto il cielo

Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo
Commenti (3)
una intensa e bella metafora... emozionante lirica d'amore ...amore vero che va oltre il tempo bellissima opera elogio alla valente autrice
"mi son bevuta le sue lacrime" è il verso iniziale che da corpo a questa bella lirica. Il senso di appartenenza, di emozione condivisa, di appartenere ed integrarsi, un tutt'uno in un amore eterno che va oltre... l'oltre. Pochi catturanti versi. Il mio elogio Claretta.
Molto bella, splendida metafora il "bere le lacrime" che ben suggellano l'idea di coinvolgimento. Significative iperboli amplificano alcuni concetti. Ottima prova tanto laconica quanto sostanziosa.



