"Il pianto delle Naiadi"
Stefano Drakul Canepa
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Attendo il pianto delle Naiadi
per bere qualche goccia di fiume
e tendere la mia corazza
sulla notte che scorre
Poco importa se sarò maledetto
da una luna ignota
o da qualche dea ribelle
fata illusa dalle stelle nere
Aspetto il veleno delle Erinni
scaglia di lago in eterna ombra
perla malefica
che ogni cosa oscura
Poco conta se sarò dannato
da una ninfa cieca
o dalla sua vergogna
nuvola persa che più non sogna
La morte breve di un grande cuore.
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Stefano Drakul Canepa
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