Fino a sera

Da sottili fili, il cielo
tesse le sue trame.
Lo stagno tace, riflette
una libellula, e nel suo volo
io dipinsi le tue mani
con le mie, di vero
oltre le onde
s'infranse il suono
in queste ore curve, ora serene
questo tuo silenzio,
non ha più nome.
Corre il fiume, del tempo
come un serpente oscuro
un lungo treno, silenzioso
ci attraversa la pianura
lungo la notte
porta con se, ogni mio pensiero
ogni battito,
di questa terra, amara
un bisogno che dura,
di un sole, che manca, oltre le colline
fino a sera.
©
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Commenti (1)
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Maria Luisa Bandiera24 aprile 2017
Una lirica incantevole che fa vibrare ed emozionare (almeno secondo il mio sentire) ogni cellula del corpo. Molto gradita, letta con piacere.
