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Cronaca 24 aprile 2017 · lettura 1 min · 2654 letture

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Giuseppe Monteleone 588 poesie pubblicate
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Confesso di aver ironizzato sul tuo cognome io che vengo da una famiglia di scarpari. Mi piacevi Michele ti ho visto nei giorni di Pasqua al giro delle Alpi mi ricordo del 2011 il ciclismo – confesso - è l'unico sport che mi appassiona non ho la bici la comprerò prima dell'estate. Vado a piedi ma cammino poco in macchina rallento sempre quando vedo i ciclisti della domenica passano gli amici in fila indiana disciplinati anche sulle superstrade c'è chi va Nizza e non trova Garibaldi c'è chi va a Santiago in pellegrinaggio c'è chi va dal Papa per il Giubileo. Tu Michele non andavi da nessun parte ti allenavi un'oretta come sempre alle porte di casa. Un destino beffardo ti ha tolto a noi alla tua famiglia. Dove ti trovi... allaccia i tuoi scarpini non smettete di pedalare.
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Muore un grande ciclista, un furgone lo ha investito in allenamento.

L'autore
Giuseppe Monteleone

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di

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Commenti (1)

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Paola Galli3 maggio 2017

Stupenda dedica ad un campione, umile e genuino che se n'è andato in punta di piedi senza troppo scalpore, lasciando un nobile ricordo della sua gloria. Come sempre l'autore si destreggia con uno stile originale e fresco, rendendo possibile ed umano anche un evento tragico come questo, dando spazio al cuore più che al risentimento.