Non sono stato ucciso dalla morte
Paride Giangiacomi
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non sono stato ucciso dalla morte
per strano destino, nato da un’altra parte
nella tua lingua, che parola è: la sorte?
il mio paese...è più facile volare su Marte
che provare a spiegare il dove, il come
è lì sotto, di là, da qualche parte
etnie nate con la Terra, e mai dome
piegate e vinte, a strapparci le radici
antica paura per mare, stratifica le sagome
su pagliericcio di speranze, a nascoste cicatrici
per pudore e vergogna, rabberciate ad altrettante
profonde ferite con le quali son nato, tu dici
oltre l’oggi, alla luna splendente
scruto il destino, l’incerto futuro,
per un dove sempre troppo distante!
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Paride Giangiacomi
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