Cnosso e i miti del toro

Non fu il volo radente del falco
a farmi rivivere l'essenza antica,
ancora più di Micene,
il piccolo villaggio minoico
dove mia madre era nata.
Vedevo i pescatori,
togliere dalle viscere dei polipi
la porpora per colorare le vesti a balze
delle sacerdotesse dal seno nudo,
devote al toro e allo Scuotiterra
Dio delle maree.
Minos il guerriero,
riposa dopo le tante rincorse,
sul grembo gravido della sua donna
dove nasce la vita nella vita.
Il Minotauro è stato ucciso!
Cnosso mostra le sue rovine al mondo.
Dentro di me Atlantide non muore!
Argos mi sta chiamando
con voce atona di nulla!
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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Antonella Garzonio27 aprile 2017
Dagli antichi miti il Poeta attinge per celebrare la figura di Minosse re di Creta. Incanto e mistero in un'opera motivata dalle radici greche dell'autore e dall'amore per la cultura classica.
carla composto28 aprile 2017
una lirica dove si denota la preparazione dell'autore bella ed apprezzata un mito riproposto con bravura elogio e stima al poeta


