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Sociale 27 aprile 2017 · lettura 2 min · 1256 letture

Ladro di biciclette

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Quanto facile è il mondo quando sa girarti intorno, ti carezza, ti saluta e d’amore ti circonda. Fortunato, tu ti levi al mattino con al fianco il sorriso di chi t’ama e ti rispetta mentre tutt’un mondo fuor ti aspetta. Solo lui, poveretto più nessuno ha che lo cerchi, emarginato - un ladro, ha rubato! Biciclette però senza l’ accessorio seggiolino ...per bambino! La dolcezza d’un ladro uomo che, contortamente, ruba ma con un certo tipo di rispetto evidenziando quell’amore così grande che può sol nutrire un padre scompagnato, ammalato... di malinconia. Manco misera pensione un governo, veramente ladro, ha per lui designato perché... furto ha sempre perpetrato offendendo proprietà privata. Un delitto, un reato va punito ma una vita di ottant’ anni non può essere cancellata per la grande indifferenza dei parenti della gente in un carcere indefinito dove ogni pena sconti senza mai un po’ recuperare. Mancherà a “l’altre” bici l’amor di un “ladro” solitario, ma a soffrir di più sarà chi vivrà sapendo e... ricordando che un tempo c’era un reo ed un’anima essa aveva!
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***Un fatto di cronaca mi ha colpito ed è stato quello che ha visto coinvolto un ottantenne morto in carcere per una caduta e la cui caratteristica era il furto di bici, quelle che non montavano sediolini per bambini. Solo, separato e ripudiato dalla famiglia forse con quel gesto manifestava tutto l’amore di un padre solo e malmenato dalla vita. Lui, senza averi alcunché, dichiarava che i sediolini costano e sono tanti i sacrifici che un padre sopporta per acquistarli……!***

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Luciano Capaldo
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Commenti (8)

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B
Bruno Guidotti27 aprile 2017

Intanto mgrazie per l'apprezzamento alla mia poesia: " Il Mare". Poi ti faccio i miei complimenti per questa ntua si può anche dire commovente, si penso si possa dire, in quanto il soggetto lo raffiguro come tu hai accennato, ottantenne, sfortunato, e con carenza d'affetto. Poi c'è la parte più importante: La miseria, e quella bicicletta: chiaramente una metafora, è un desiderio inappagato, ma che si vuole a proprio rischio, appagare. Sai la poesia mi ha ricordato: Ladri di biciclette, del grande De Sica, e come quel film mi lasciò un segno, un'analisi, così la tua poesia, complimenti, (mi scordavo: le poesie vanno lette, meditate, bisogna entrare nel suo atomo) un caro saluto.

Pagu27 aprile 2017

Un episodio che fa molto riflettere ottimamente raccontato dal bravo poeta in un lavoro delicato e di gran stile. Non avevo letto di questo avvenimento e scoprirlo attraverso la poesia mi ha colpito ancora di più. Grande prova davvero.

Marinella Fois27 aprile 2017

Tenerezza, in questi versi che l'autore, egregiamente ha saputo descrivere! Plauso al poeta!

Giovanni Ghione27 aprile 2017

Questa è cronaca sociale di Una giustizia gestita male in Una societa' che non è normale. Il Bravo Autore ci induce a Una profonda riflessione Su Una societa' gravemente malata che non Sa curarsi! Complimenti!

Giacomo Scimonelli27 aprile 2017

Un anziano reo confesso che rubava biciclette... ma biciclette senza sediolini... Un ladro di biciclette che disgraziatamente muore in carcere mentre altri che commettono reati molto più gravi vengono perdonati... una poesia da leggere e rileggere dove le ingiustizie della vita e delle leggi italiane sono messe bene in vista... e poi quel ladro che pensa ai bambini, ai figli delle persone derubate che non vuole lasciare senza il divertimento di poter uscire con i loro padri su quella sediolina sopra la bicicletta... testo che fa riflettere...

carla composto27 aprile 2017

non giusta questa condanna, viviamo in una socoieta dove la giustizia è inclemente bella la lirica bella la nota elogio

Anna Di Principe27 aprile 2017

Un fatto di cronaca commovente, che l'attento e sensibile Poeta ha verseggiato per esprimere quanto sia mal gestita la giustizia, qualora ci fosse. Un uomo di ottanta anni muore in carcere per un reato, che ha connotazioni dai risvolti psicologici .È molto alto e sbilanciato il prezzo pagato dall'uomo in questione, che ha vissuto per tutto il suo tempo in terra ai margini e tra l'indifferenza di molti. Veramente versi che coinvolgono per lo stile incisivo e per un contenuto che fa meditare. Plauso e stima all'Autore per l'ottimo componimento.

Sara Acireale27 aprile 2017

Sono d'accordo con Bruno Guidotti... Le poesie vanno lette e meditate (quelle del Poeta particolarmente) e poi bisogna anche entrare dentro l'anima della poesia. Questi versi commuovono i lettori... È strano che a ottanta anni suonati si manda in carcere un uomo reo confesso di avere rubato una bicicletta senza sediolino. Mi fa tenerezza quest'uomo... Neanche io avevo letto questo fatto di cronaca...