Ladro di biciclette

Commenti (8)
Intanto mgrazie per l'apprezzamento alla mia poesia: " Il Mare". Poi ti faccio i miei complimenti per questa ntua si può anche dire commovente, si penso si possa dire, in quanto il soggetto lo raffiguro come tu hai accennato, ottantenne, sfortunato, e con carenza d'affetto. Poi c'è la parte più importante: La miseria, e quella bicicletta: chiaramente una metafora, è un desiderio inappagato, ma che si vuole a proprio rischio, appagare. Sai la poesia mi ha ricordato: Ladri di biciclette, del grande De Sica, e come quel film mi lasciò un segno, un'analisi, così la tua poesia, complimenti, (mi scordavo: le poesie vanno lette, meditate, bisogna entrare nel suo atomo) un caro saluto.
Un episodio che fa molto riflettere ottimamente raccontato dal bravo poeta in un lavoro delicato e di gran stile. Non avevo letto di questo avvenimento e scoprirlo attraverso la poesia mi ha colpito ancora di più. Grande prova davvero.
Tenerezza, in questi versi che l'autore, egregiamente ha saputo descrivere! Plauso al poeta!
Questa è cronaca sociale di Una giustizia gestita male in Una societa' che non è normale. Il Bravo Autore ci induce a Una profonda riflessione Su Una societa' gravemente malata che non Sa curarsi! Complimenti!
Un anziano reo confesso che rubava biciclette... ma biciclette senza sediolini... Un ladro di biciclette che disgraziatamente muore in carcere mentre altri che commettono reati molto più gravi vengono perdonati... una poesia da leggere e rileggere dove le ingiustizie della vita e delle leggi italiane sono messe bene in vista... e poi quel ladro che pensa ai bambini, ai figli delle persone derubate che non vuole lasciare senza il divertimento di poter uscire con i loro padri su quella sediolina sopra la bicicletta... testo che fa riflettere...
non giusta questa condanna, viviamo in una socoieta dove la giustizia è inclemente bella la lirica bella la nota elogio
Un fatto di cronaca commovente, che l'attento e sensibile Poeta ha verseggiato per esprimere quanto sia mal gestita la giustizia, qualora ci fosse. Un uomo di ottanta anni muore in carcere per un reato, che ha connotazioni dai risvolti psicologici .È molto alto e sbilanciato il prezzo pagato dall'uomo in questione, che ha vissuto per tutto il suo tempo in terra ai margini e tra l'indifferenza di molti. Veramente versi che coinvolgono per lo stile incisivo e per un contenuto che fa meditare. Plauso e stima all'Autore per l'ottimo componimento.
Sono d'accordo con Bruno Guidotti... Le poesie vanno lette e meditate (quelle del Poeta particolarmente) e poi bisogna anche entrare dentro l'anima della poesia. Questi versi commuovono i lettori... È strano che a ottanta anni suonati si manda in carcere un uomo reo confesso di avere rubato una bicicletta senza sediolino. Mi fa tenerezza quest'uomo... Neanche io avevo letto questo fatto di cronaca...







