L'esorcista
Cristiano De Marchi
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Disse la poesia al poeta, scrivimi!
Benedici l'alveo del tuo dolore
straripante come piena inattesa.
Scrivimi porgendo l'anima
al cospetto del sentire
e poi taci.
Nel silenzio
avvertirai i miei rumori
e la tua penna, posseduta,
inciderà anche l'ultima parola.
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (3)
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Maria Luisa Bandiera28 aprile 2017
Molto intrigante e significativa questa lirica ... nel dolore è importante esorcizzare anche la penna posseduta del poeta.
Ela Gentile28 aprile 2017
Alquanto vero quel che dice il poeta perché se non fosse la poesia a spingerci ed estrapolare tutto il marasma dell'animo o la gioia del cuore o quant'altro ci abita, terremmo tutto dentro, custodito gelosamente. Ma lei è un'amica e ci aiuta, a volte, a stare meglio. Versi molto piaciuti ed apprezzati, nonché condivisi.
carla composto28 aprile 2017
ua poessessione materiale che permette di esprimere tutto il contenuto dell'anima ciò che è nel profondo del cuore bellissima lirica ottima opera elogio sincero



