Meriggio d'agosto
Patrizia Cosenza
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Il sole era alto fino tardi
in un meriggio d’agosto
il caldo scioglieva
tutto quello che capitava
era cocente
sentivo che
bruciava vene e cellule
nel contempo l’odore di salsedine
entrava nelle narici, il respiro era audace
le strade erano deserte
sentivo sciogliere mi fondevo
io con l’afa eravamo una cosa sola
eppure il gelo di un passato non più mio
aveva invaso il mio cuore
come una coperta di neve
e nel cielo danzavano rondini
giocavano a nascondersi tra le nuvole
l’estate sussurrava con la voce del mare
sfiorava con lo scirocco
il sole dolce come il miele
regalava emozioni
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (1)
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zani carlo28 aprile 2017
Un ricordo intimo... in una estate che vortica e che trascina tra le emozioni che portano a sera... atmosfera di un sentirsi vivi partecipi di un vero e proprio percepito miracolo. Una poesia che come quel vento caldo accudisce la nostra immaginazione.

