Mamma
Fortunata A Perricone
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Ti guardo mia dolce creatura e
scorgo negli occhi tuoi infiniti
il silenzio di tante attese,
di tante promesse, di tante speranze.
Rivoli di tristezza rigano il tuo viso affaticato
i capelli tuoi candidi come neve si affacciano alle tue spalle
ormai ricurve e stanche e
con le tue tremule mani accarezzi un ricordo, un sogno, la vita.
I passi tuoi incerti scandiscono man mano i rintocchi del tempo
che, lento, scorre come un fiume calmo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fortunata A Perricone
Nasco a Catania e lavoro in provincia di Pisa. Sono un'insegnante con la passione della pittura a olio su tela e della scrittura, poesie. Non scrivo in rima e il contenuto delle mie opere è vario: introspettivo, emozionale, erotico sensuale e riflessivo. Ho partecipato a un concorso letterario online con una poesia a t
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