A Santa Caterina da Siena
Massimiliano Zaino
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Povera giovinetta!... Ripudiò
la Primavera degli anni suoi, i Sogni
che le vergini labbra fanno: un bacio;
ripudiò i capei gemmati di gelso,
cavalcàr nell'aprile in prato eccelso,
e d'Amore le lunghe attese e i trilli
de' i più cortesi Trovatòr erranti.
Ripudiò fàr, disfàr le trecce bionde,
confònder gli occhi né le più chiare onde,
sorridere all'età serena e forte,
spendere l'attimo a pugnàr la Sorte.
Ripudiò se medesma, e trovò il Cielo.
Giacque defunta su' un letto di pietra,
scheletrica, consunta. Ne andò via
uccisa da rosario e anoressia,
e lentamente disparve e spirò.
Era il rasato cranio un giòvin teschio,
era fasciato da bende e da un velo,
invecchiata per sempre in un sol dì;
e Sathana, il crudèl, la maledì.
Come bracciali avea a' i polsi due baratri,
come balsami due altri a' le caviglie;
e intorno... intorno piangèvan le Figlie
ché una Sorella il respiro esalò.
Ripudiò il senso, l'istinto, la fame,
la Vita - forse - forse la gioia e il cuore.
Come rosa che sfiora così presto!
E Tu... Tu l'hai sopportato, oh Signore?...
Tu, che i giòvini amati tanti ne hai,
di'... perché ne rapisti il suo tesoro,
la più vergine e cara gioventù?...
Ripudiò i vezzi, l'onore, l'orgoglio,
gli augei cantàr su' il suo verde germoglio.
Ripudiò il padre, la madre, i fratelli,
le acque tranquille de' i freschi ruscelli...
allòr si cinse di nero e sparì.
Il Papa riede a Roma e Roma è in festa.
Ma chiusa in cella che mai fa la mesta?...
Prende il rosario... la frusta. Perdono!
L'erede di Pïetro offese un giorno.
Perdono! Lo reputava vigliacco,
Avignone un Inferno... Oh! Perdono!...
Povera, mesta, piangente fanciulla:
annientandosi Ti colse nel Nulla,
e nel suo santo Nulla poi spirò.
Ricorda, Europa, ricòrdati, Chiesa:
per voi una giovine a Iddio s'immolò!...
E Tu, Signore... Tu falle conoscere
in premio a così tanta e immensa fe'
la ripudiata ebbrezza: dàlle un bacio!
Quel bacio, oh Santa, ripòrtalo a me!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (2)
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Annamaria Gennaioli29 aprile 2017
La storia della Santa in versi, oltre belli, una storia a molti sconosciuta. La realtà vestita di stenti e privazioni una battaglia vinta e perduta allo stesso tempo.
V
Vera Bianchini29 aprile 2017
E' bene ricordare chi si è dato con tanta dedizione, annullando se stesso. Tu lo hai fatto con amore.

