Sosta al merio
Diego Bello
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Porti poeta all’alba greggi al monte
come colori accesi d’un pastore
liberi sogni espandono la fonte
in gocce asperse dalle rosse more.
Miri le cime ritte al vento greve
dal passo affiora il verde delle fronde
poi che la mano inscena danza d’onde
e dell’azzurro fende un sorso lieve.
Già il sole in alto brucia sulla fronte
ch’aduni sotto il mèrio strofe e canto
a refrigerio d’una sosta breve.
Da lendini l’assalto ne riceve
lontano la carezza d’un rimpianto
che elide d’ogni ebbrezza l’orizzonte.
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