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Sociale 30 aprile 2017 · lettura 3 min · 838 letture

Sempre diversamente giran le ruote

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giuseppe gianpaolo casarini 1524 poesie pubblicate
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Cnosso dell’aureo palazzo l’opulenza dove bello sorride il Principe dei gigli lì sacrifici a Gea la Dea olio e vino a profusion da lunghe anfore versati poi schiavi macilenti dolenti denutriti che solo lì ne assaporavano gli odori, e poi la ricca Pompei dei nobili patrizi e senatori e delle floride matrone che quel dì ignari del destin funesto il foro affollavano e le terme l’arena e aitanti giovani gaudenti i lupanari, e nelle domus nutrici e ancelle schiave allatar o giocar con i nobili rampolli e il cielo si oscurò e ruggì il mare si sollevò tutta la terra con frastuono e tutti sotto la pesante coltre lavica trovaron la morte, svela oggi la scienza un orror maggiore nell’orrore in quei forti amorevol abbracci che qui vedi fissati come in lacoontiche sculture in mute statue da bianca cenere e lapilli forgiate e da qui una pietas nasce più forte: un’acuta osteoporosità nelle abbraccianti membra mostra la nera lastra e sano duro senza lesion alcuna l’osseo tratto a chi l’amorevol abbraccio e da quelle teso: tanto a quelle potè scarsa mala nutrizione! Qui per decenza chiudo il libro della storia e a seria riflession mi pongo: ecco dirà il colto sapientone ma indifferente ai miseri allor a Roma e in Grecia tra cives e liberti v’eran pure schiavi a cosa vuoi pensare! Ma io torno a qui pensare che ancor oggi vi è una schiavitù sommersa e spesso ignorata per non crear problemi alla coscienza che or se da lontano si dà un profondo e meditato sguardo tra nord ed al sud del nostro mondo altro non vedi che tra lor lotta si fanno povertà ricchezza opulenza che ancor vi è chi patisce ancora e tanto fame e sete, infin basta guardare a noi tanto più vicino al lungo caro nostro italico stivale stretto che è per sette milioni di persone, pensionati alla fame e sfrattati senza casa spesso a mendicar e rovistare tra i rifiuti, largo a dismisura per chi gode di auree pensioni prebende favori e lauti vitalizi: così nei tempi è da dir: sempre solo per pochi ben gira la ruota e per tanti poi è ferma sempre!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

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