Un buco nero
Ela Gentile
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Cerco di distrarre la mente,
guardo la tv mentre scrivo,
mi affaccio un attimo al balcone,
l’aria è fresca, il sole è indifferente.
Mentre la mente cerca una scusa
Il cuore strizza forte le sue corde,
fa male, tanto male,
sembra il batterista sfigato
di un complesso senza fortuna.
Lui tanto forte, guerriero tenace,
ora si sente un fallito, si nasconde,
s’è ammalato e non c’è medicina
che possa guarirlo ... ha rimpianti,
non riesce più a volare in alto,
non afferra arcobaleni per la coda,
non sa più fantasticare.
Per lui ora una nuvola è una nuvola,
non più una panchina o un vascello,
il sole è solo un astro come un altro,
non più il suo amico, il suo fuoco vivo.
E la notte non è più la sala d’aspetto
prima di salire sul treno dei sogni,
ma solo un buco nero che lo inghiotte.
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L'autore
Ela Gentile
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli30 aprile 2017
Momenti lontani che è giusto ricordare perché fanno parte della nostra vita ... quel dolore al cuore che spense la luce per il troppo dolore e per i rimpianti... quel cuore che smise di sognare e di volare anche con la fantasia... e poi la notte che non era altro che un buco nero che inghiottiva desideri e speranze... si legge tanto dolore in questa introspezione... dolore che però fa parte del passato... versi intensi e coinvolgenti
Umberto De Vita30 aprile 2017
Un buco nero oppure un'improvvisa dimenticanza ci puo' spiazzare fuori d'impeto. Il cuore è un organo ultrasensibile che interagisce con l'anima e la sensibilità umana, appunto come un buco nero. Un bel testo.


