Primo Maggio

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (15)
Quanto sono vere queste parole... Versi di ribellione per l'amara situazione che si sta vivendo... Forse si dovrebbe festeggiare il contrario! Condivido lo sfogo della poetessa! Complimenti!
Primo Maggio festa dei lavoratori ma... cresce a dismisura la disoccupazione. La speranza è l'ultima a morire bisogna cercare inventarsi il lavoro. povertà fa da padrona in questo periodo di confusione e rassegnazione.
Brava poetessa, un acrostico che dovrebbe essere un emblema "oggi 1° maggio" che si festeggia "la festa del lavoratore" mentre il lavoro è stato penalizzato e tutto ciò che era stato conquistato nel dopoguerra è andato perduto!...
Un omaggio al Primo Maggio, ricordato come Festa del Lavoro e dei Lavoratori, seppure con la crisi sempre più tenace, questa festa ci ricorda solo la disoccupazione, gli 11 milioni di persone in difficoltà economiche e tutta una serie di problematiche inerenti alla povertà. L'Autrice nei suoi significativi e bellissimi versi ci ricorda la situazione attuale in termini alquanto sublimi e musicali, condivisa e apprezzata, brava!
Beh, il primo Maggio mi è molto caro anche perché è nata la mia primogenita. Il resto è noto a chiunque, quindi... Viva il primo Maggio.
...Belle parole le tue, Sara, è un problema grosso la mancanza di lavoro e, purtroppo, non si vede alcunché all'orizzonte... Ma un problema ancora più grave è la rinascita dei gruppi fascisti che fanno il saluto romano ...Non voglio inoltrarmi oltre in questo argomento perché dovrei denunciare gli errori fatti nel dopoguerra da alcuni gruppi politici... Il "buonismo" ha fatto sì che fascisti e fascistelli hanno potuto continuare la loro sordida opera... e questo è il risultato... Ma ancora più orribile è il saluto fascista fatto dalle donne che accompagnano quei gruppi... questa, sì, è una tragedia...
Un acrostico di notevole espressività, da cui scaturisce una profonda amarezza... la sensibile e valente Poetessa si chiede quanto sia difficile celebrare il 1° maggio( festa del lavoro e dei lavoratori) in un Paese dove la disoccupazione è molto alta e la ripresa occupazionale è lontana, secondo gli ultimi dati statistici. Un testo poetico dal contenuto di spessore e dalla struttura tecnica perfetta... il mio plauso e stima!
bell'acrostico, cosa festeggiano milioni di persone che non hanno un lavoro una occupazione questa opera riprende in pieno il momento nel quale ci troviamo ...purtroppo è così ...sempre brava l'autrice e sempre a lei il mio elogio
Un primo maggio che vede più disoccupati che occupati... i lavoratori oramai si riducono sempre più...una festa per pochi e per fortunati... oramai per trovare un lavoro serve non solo capacità ma anche e sopratutto una grande fortuna... e non dimentichiamo la ''raccomandazione '' per pochi... per gli amici dei politici o delle persone che si fanno corrompere... la maggior parte delle colpe è da addebitare a politici e molti sindacalisti... la crisi esiste ma se c'è volontà e onestà si può superare... un Acrostico ben scritto e totalmente condiviso...
Attraverso un bell'acrostico la poetessa ci invita a riflettere su un tema, purtroppo, attuale e sentito: il lavoro. Tuttavia non si può perdere la speranza è la voglia di lottare per quel lavoro, diritto e dignità di tutti. Elogio alla sempre brava poetessa
I traguardi raggiunti dai lavoratori da quando è nata l’epoca industriale si stanno assottigliando sempre più. Lo Statuto dei Lavoratori in Italia sta diventando un peso insopportabile ed i doveri stanno ormai avendo il sopravvento sui diritti. Contratti a termine e turni lavorativi da incubo per poi, con i voucher (si devono smaltire) stare a casa altri giorni oziando. E parlo con cognizione di causa (figlia che lavora con queste regole) . Del resto, in questa epoca di crisi, quello cui si mira da parte di governo e Confindustria è creare sì posti di lavoro ma anche avere sempre più la mano libera per fare e disfare contratti.
Fino a pochi anni addietro si festeggiava il 1° maggio, festa dei lavoratori, stante che il lavoro era abbondante e per tutti. Oggi non so cosa si voglia festeggiare. La Costituzione Italiana afferma che "L'Italia è fondata sul lavoro", bellissime parole, ma che oggi non trovano più spazio. La classe politica fa poco o nulla per creare posti di lavoro, anzi permette alle imprese di espatriare laddove la mano d'opera è sottocosto.
Parole ribelli che si addicono a molte persone senza un lavoro, la vita che riesce solo a domandare e mai a dare... bella
Un acrostico che fa riflettere... una volta la festa era per i lavoratori e dei lavoratori... oggi cosa festeggiano oggi? posti di lavoro che mancano? brava la nostra autrice che ha saputo proporre un tema così attuale e delicato!
Un bellissimo acrostico che sa tanto di riflessione, un'amara e veritiera riflessione. Come naufraghi i giovani si ritrovano in un futuro senza sbocchi, non c'è lavoro e senza di esso solo giorni scarni e non rosei riempiranno la loro vita e quella che era una ricorrenza da festeggiare ora è per tanti un futuro senza speranze. Molto bello!












