1.779 lettori online · 358.738 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Cristiano De Marchi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Fantasia 1 maggio 2017 · lettura 1 min · 853 letture

Tu sapevi?

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
+ Segui
Mary sapevi d'esser una canzone, sapevi di valere più dell'oro e d'esser fragile come un povero pensiero? Mary che m'accompagni poi sorridi e non ti vergogni i tuoi tramonti saranno sempre immensi Mary che hai un figlio nella tomba poi non preghi perché non credi ma lui ti manca e ti si spezza il cuore nei segreti e nascosti pianti quelli silenziosi ma sono tanti Tu sapevi d'esser bussola per le emozioni bussola dispersa tra giri di parole mentre lacrime cadono ma non t'ammalano? Mary io sapevo che potevi esser anche poesia e che un'anima prima o poi la portavi via...
♥ 5 💬 3
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Mary è un nome di fantasia (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ventola raffaele1 maggio 2017

Una bellissima poesia dall'inizio alla fine, scorre tra le labbra come una canzone. Un grande plauso al bravo autore.

carla composto1 maggio 2017

emozionante e bello un dialogo che prende il lettore dall'inizio alla fine elogio al bravo poeta

Mina Cappussi1 maggio 2017

Canzone che è elegia, quella di Cristiano De Marchi, che prende spunti dalla cultura del contemporaneo per disegnare l’epopea di un nome, Maria, simbolo cristiano per eccellenza della polarità femminile, di quella grande madre che è origine ancestrale e divenire. “Mary – scrive il poeta - sapevi d'esser una canzone, Tu sapevi d'esser bussola per le emozioni, bussola dispersa tra giri di parole, mentre lacrime cadono ma non t'ammalano?”. Ma Mary è canzone e poesia, musa ispiratrice e dolore immenso “nei segreti e nascosti pianti, quelli silenziosi ma sono tanti”