La mia fantasia profuma di poesia
Mi sono costruito un monumento,
da solo, col martello e lo scalpello,
l’ho posto fisso sopra a un basamento
ed ho gridato: “Mamma, quant’è bello! ”
Ho fatto la mia testa tale e quale,
il corpo ben robusto come il mio,
le gambe in dimensione naturale
e mi son detto: “Sono proprio io! ”
L’ho collocato al centro del giardino
davanti alle piantine delle rose
e sistemato in modo genuino.
Moltissime persone assai curiose
si fermano sorprese a contemplarlo!
Ed io mi sento alquanto soddisfatto,
perché la gente viene ad ammirarlo,
più di qualcuno resta esterrefatto
se gli confesso che l’ho fatto io!
Non sono né Canova, né Cellini,
però mi piace, certo a modo mio,
scolpire dei soggetti mascolini.
Iersera una ragazza l’ha guardato
e visto ch’era aperto il cancelletto
s’è avvicinata lesta e l’ha baciato
in bocca e m’ha fatto un certo effetto!
Allora sono sceso giù in giardino
e nel vedermi è diventata rossa,
pian piano mi è venuta più vicino,
m’ha chiesto scusa ed assai commossa,
m’ha detto: “Quella statua è perfetta,
lei è la perfezione in assoluto,
piacere, io mi chiamo Elisabetta,
mi scusi se in un modo inavveduto
son penetrata dentro il suo giardino,
ma questa statua m’attirava molto,
ho fatto un gesto poco cristallino,
però è stato alquanto disinvolto! ”
E m’ha fissato insistentemente.
Le ho risposto: “Son l’originale,
se vuole approfittarne dolcemente
io non m’oppongo, resto naturale!
Ma, forse, è meglio se ci provo io
che son l’artista che lo ha scolpito,
il bacio di una donna mi dà il brio,
però non son di marmo, s’è gradito
mi fa provare prima un’impressione
e poi mi lascio andare alla conquista,
perché non voglio perder l’occasione,
se lei è consenziente a quest’artista ...”
In men che non si dica ci siam dati
un primo bacio tenero, speciale,
ne son seguiti altri ... più “sfacciati”,
finché ci siamo avviati sulle scale
e dentro casa stesi sul divano
ci siamo amati in preda alla passione,
al termine le ho detto: “Son Luciano,
da tempo non provavo un’emozione
così particolare e soddisfatta,
ma diamoci del tu a questo punto ...,
mi sembri proprio la ragazza adatta,
mi sta venendo un geniale spunto ...,
se tu ti presti a farmi da modella
scolpisco il corpo tuo ch’è assai divino,
e ne farò una statua ancor più bella
da metterla con l’altra giù in giardino! ”
Un mese per finire la scultura
e venne posta a fianco giù in giardino.
...Noi due ci siam sposati con premura,
per ordine supremo ... del destino!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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