Strana Primavera
Franca Merighi
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Il vento gelido
soffia sopra le colline,
e costringe le rondini
a tornare dentro ai nidi.
Si ode il cinguettio dei neonati
che col becco spalancato
aspettano d'essere sfamati...
Che strana primavera,
i petali dei fiori già sbocciati
volano via dal vento strappati,
e i pini, come spadoni bellicosi
si curvano allineati
in balli continui e giubilosi
Anche il vento è strano,
che spira sopra il mare,
e spinge le vele lontano
facendo soffrire al cuore
si sente il suo dolore,
in questa notte senza stelle
e senza amore...
©
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L'autore
Franca Merighi
Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
Commenti (2)
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Francesco Rossi3 maggio 2017
Bella poesia sulla natura, si evidenzia il cambiamento climatico e si riesce attraverso un verseggiare in scioltezza a coinvolgere il lettore.
Alberto De Matteis4 maggio 2017
Una notte senza stelle e senza amore... può capitare ed allora ci si sente soli ed indifesi come quegli uccellini che attendono di essere sfamati. E una strana primavera.


