Appiglio
Francesco Rossi
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Mi appiglio allo scoglio
con tanto vigore
e, nel frattempo conto le ore,
mi sembra che il mondo
si sia fermato
e per un momento
sono anestetizzato,
da questo frastuono,
da questo rumore
che irrompe costante a tutte le ore.
Mi tengo ben stretto,
non voglio mollare
la presa è possente
sull’orlo del mare.
Rifugio e dimora
per trovare la pace
lontano da chi
si sente padrone
di dire minchiate
a tutte le ore.
Ora son pronto,
mi posso mollare
dopo lo sfogo
un bel tuffo nel mare.
©
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (3)
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Maria Fiorella Corazza3 maggio 2017
Tenersi ben stretti allo scoglio... poi prendere coraggio e fare un bel tuffo liberatorio in mare... apprezzate molto le immagini suscitate da questi bei versi!
Eolo4 maggio 2017
Metafora della incongruenza della vita con le lotte il disincanto la voglia di evasione dai luoghi comuni. Complimenti
Marinella Fois5 maggio 2017
bella metafora, è bene tenersi ancorati allo scoglio quando l'onda della vita fa male. Liberatorio è tuffarsi!



