In me
Bruno Leopardi
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Si fermó un po' prima
della colata lavica di recrudescenze
insapienti e insipide senza punteggiatura
né anima.
Annientó il sogno ed il lamento
affinché fosse iperventilazione l'ansia
ed occhi che piovono a dirotto il cuore.
Lasciami nella certezza che questa umanità
possa aiutarsi a riscattare tutti i suoi dazi
e spegnimi la stelle.
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (2)
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Maria Luisa Bandiera4 maggio 2017
Veramente originale per forma e contenuto, grande emozione in questa introspezione.
Paola Galli7 maggio 2017
È l'anima che parla in questa lirica intensa, come un appello accorato affinché si salvi qualcosa, affinché non sia tutto perduto, inglobato dall'avarizia, prevaricazione, supponenza, in un delirio di onnipotenza che sta schiacciando le relazioni, i sogni e l'umanità intera.


