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Introspezione 4 maggio 2017 · lettura 2 min · 3002 letture

Io son capace di camminare da solo

Gianluca Regondi 383 poesie pubblicate
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Io son capace di camminare da solo con la morte nel cuore ricordandomi della vita Di quando l'alito di un amore mi ha sfiorato portandomi ancora più lontano L'ultimo sogno è caduto immobile negli specchi rotti nei muri sempre più alti E se guardo la luce e il pane quotidiano non vedo altro che deserto negli sguardi La gente che non vuole e non crede E corro Qualche cicala in cerca di vana gloria Merli che ricorrono i propri sentieri La marea nera arriverà fin qui La terra è ferita La guerra continua. Sono anch'io uno di loro Non ricordo il bene e so di fare un male vestito di bene Non ricordo i miei padri la loro storia e il loro cammino l'anima ha un prezzo l'amore è un contratto E cado Io son capace di camminare solo con questa morte nel cuore ricordandomi della vita e delle mani messe al mondo L'ho già scritto prego un dio buono con la barba e mi assolvo scrivendo l'assurdo immondo Io son capace di camminare solo di sentire le dune di sabbia amara cercando il buono nel buono giocando a carte con gli occhi dei figli difendendo il momento dell’innocenza che perderanno
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L'autore
Gianluca Regondi

Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind

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Commenti (2)

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Patrizia Ensoli5 maggio 2017

Quando incontri una poesia così non puoi fare a meno di pensare: anch'io cammino solo, tra felicità lasciate al tempo ricordi gioiosi e tristezze che vestono un corpo sempre più segnato (dall'interno però) . Dove nessuno ascolta e vede. E continuo solo, attraversando l'epoca del tocca e fuggi, il tutto e niente. Il buono ... una ricerca d'amore, una lotta continua per l'innocenza condannata e finire! (ed è quello il dolore più grande) .

una poesia emozionante, che vien voglia di rileggere perché ogni riga è sofferta e vissuta. Così si scrive