Alchimia dei giorni vecchi
Ho una "E" sparsa di rosso - una "L", tu -
che fino all'ultimo è percorrenza che ci conosce:
dimmi chi sposterà i nomi nell'amen dei sorrisi?
Nessuno ci tocca nei nostri tramonti verdi, nessuno
ché l'alchimia dei giorni vecchi
è giardinanza di pietra.
Ci siamo accanto, anticati fiori
che inventano foglie per i gorgheggi, noi
da filastrocche, inalterate, a quasi inverni.
Noi qui, dall'attimo che ci misurò l'eterno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato5 maggio 2017
"giardinanza di pietra" il sentire e il trascorrere del tempo attraverso il ricordo e l'abilità della poetessa nel narrare nascondendosi dietro le metafore anche quando le ferite non si rimarginano così per me!
