Oltre
Odo cantare nella valle, sciabordìo da sponda a sponda,
come il vento accarezza le nuvole,
Il suono della mandola accompagna dolci parole,
solcano erte vette, in fila, scorrendo.
Reciderei la distanza l'abbraccio accorciando,
aspetterei, seduto nel muretto, palpitando,
ogni sorriso schiocco di sagitta,
colpisce il cuore, l'anima e la testa.
Quieta ora, deliziano le fette di pane croccanti,
spalmate di marmellata rossa,
regalo piccoli morsi per tenerti tra i denti,
non voglio che terminasse mai questa rabbrividente scossa.
Potremo finalmente, in libertà, navigare,
come per gioco di bimbo, la barchetta di carta
sul rivolo d'acqua piovana,
percorrendo corsi ignoti, gitana,
fin sulla soglia, dentro c'è amore...
...Apri la porta.
©
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