Del tutto inerme, scorre il mio oggi
Mi giro intorno
e non vedo quella luce
che mi rallegrava,
quel sorriso, quegli occhi
pieni di fantasia, di primavere...
questa realtà
è troppo vuota
senza i tuoi sguardi
che mi dicevano
ciò che la parola taceva,
senza quelle mani
che invitavano a respirare...
e non c'è più cielo,
non c'è neanche un angolo d'azzurro
dove riporre i sogni
che non abbracciano più
i miei tanti segreti,
le mie frenetiche galoppate
verso gli infiniti
donatimi un giorno.
E' inutile negarlo:
mi manchi,
manchi ai miei gesti consueti,
manchi alla mia quotidianità,
alle mie idee,
ai miei cammini faticosi,
ai voli vorticosi
di una mente mai paga
ma stanca e genuflessa
ai piedi di un pianto...
Allora
socchiudo gli occhi
e fuggo
in dimensioni eteree,
cercando di dimenticare l'oggi,
di non pensare al passato
con un futuro che aspetta
e non sa cosa darmi...
Io lo so che vorrei:
camminare leggero
fra rovi e salite,
senza ferirmi,
senza stancarmi,
ma col desiderio di arrivare
fra braccia che mi attendono;
e gridare
di nuovo
al cielo
la rabbia che ho dentro,
appagandola
con un tuo sorriso ritrovato...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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