Sorriso
La ricordo mentre sorrideva.
Sorrideva sempre, la mia mamma.
Sorrideva perché vedeva noi,
frutto della sua fatica.
Sorrideva alla vita.
Un sorriso sincero,
guerrigliero.
Pronto a dare battaglia,
e a rattoppare ogni maglia.
Col suo sorriso ci sgridava,
col suo sorriso ci lodava.
Col suo sorriso ci viveva.
Oggi, con qualche ruga sul viso,
col cuore intriso
di vecchiaia a stanchezza,
guarda i suoi pargoletti
dalla finestra.
Sorride.
Sorride ancora.
E quel sorriso
che sempre illuminerà il suo viso,
renderà dolce ogni momento.
La mamma è la mamma,
si sa.
Perché con un gesto ti crea
e ti sfa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi7 maggio 2017
ho letto la poesia con grande attenzione, sottolineo l'aspetto evocativo che tende a dare l'autrice e se di evocativo non voleva tingerla doveva chiudere la poesia che sotto questo aspetto mi è piaciuta in altra maniera.
