Con tono mite
Con tono mite,
nella timida notte,
canto alla luna
che da lontano mi guarda
e sorride.
Tu dormi per sempre
e non ti svegli,
non sogni né pensi,
io, veglio e soffro
e dietro ai ricordi m’affanno.
Allontanare il pianto,
non v’è speranza,
non contano i giorni
solitari e tristi
che lenti passano.
Tutto tace,
e non v’è pace,
al mondo poco importa,
della logica,
della buia esistenza.
Devi andare lontano,
per trovare la luce,
che i tuoi sensi
e l’anima avvolge.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!