Per tornare a sperare

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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Quanta amarezza si percepisce in questa bella lirica, la delusione per l'amicizia tradita, il rammarico per averci creduto fino in fondo. L'anima che resta incredula di fronte al palese tradimento di fiducia e affetto. Ma nonostante tutto ciò anche resiste nel cuore la voglia di crederci ancora. Una lirica veritiera. Complimenti.
Quando si spezza un legame, in modo particolare l'amicizia viene sempre a mancare qualche cosa, spesso le rotture avvengono per incomprensioni e allora tutto è ricomponibile, quando invece la menzogna la fa da padrona allora il problema esiste e la rottura è inevitabile.
L'amicizia, ha scritto Francesco Bacone, raddoppia le gioie e divide le angosce a metà. Naturalmente si tratta della vera amicizia. Ma quando la stessa poggia su basi non solide, come la menzogna o l'opportunismo, non può durare a lungo. La vera amicizia si conosce soprattutto nelle avversità. Amicus certus in re incerta cernitur ha sentenziato Ennio. La brava Autrice esorta ad escogitare nuove vie per poter sperare. Lirica condivisa e piaciuta.



