Nedda

Grano al sole,
bionde chiome,
ad incorniciare il volto
incantevole di donna di Sicilia.
Occhi intensi di olive nere
a dare splendore allo sguardo
fiero, dove non esiste
arroganza o ipocrisia.
Nedda, ti stringo forte,
fino a sentire il respiro,
nel movimento del seno antico.
Adagi il capo sulle mie ginocchia,
perché io possa accarezzarti,
disegnare ancora nel mio sangue,
Il tuo sangue d'amore che scorre.
Nedda, radice infinita,
memoria malinconica di un sentire
marino che è sale e tutto,
come la terra in cui viviamo.
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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Marinella Fois8 maggio 2017
Una lirica da incorniciare. il poeta racconta la bellezza di una donna, radice infinita, memoria che è sale e tutto, come la terra in cui viviamo... (bella chiusa) Plauso poeta!
Antonella Garzonio8 maggio 2017
Poesia d'amore di grande intensità, descrivi con parole incastonate sapientemente una figura di donna semplice e chiara, radice infinita di un sentire autentico. Incantevole!


