L'occhio e il sasso
Giorgia Spurio
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- Come l’occhio
che si schiude nel guardar il figlio.-
Un petalo giù dal grembo della primavera,
giù, cade come mano stanca posa
leggera l’affanno e il sorriso
su di un foglio,
e il vento gira pagina,
parole lette per caso.
- Ma c’è un sasso... cade in fondo,
nell’acqua del cuore, in fondo
alla fontana, e assieme alle dimenticate
monete affonda.-
Un petalo pesante quanto ogni memoria
che fugge via, tra le ali impertinenti,
tra le cornacchie tristi e i passeri sprezzanti,
tra le piume del pavone, tra le sue dita d’iridi blu,
pesante quanto le disonestà,
e lava via la menzogna, l’angoscia,
con sapone nero, e il pavone
si volta, ha lacrime di china
lungo l’iridi blu.
China,
e nera,
cade giù.
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L'autore
Giorgia Spurio
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