Grano
Barbara Golini
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e ci sono giorni e notti che vagano all’infinito
non sembrano avere una meta. Arano il terreno
a zig zag. Muovono zolle a caso, smottano risentimenti.
ma è nel silenzio inaridito dal sole
che la zolla trova riposo
esala odori immondi e si purifica
le chiamavano catarsi, ma fu semplicemente un espandersi
all’infinito, finché nell’aria non rimasero che rimasugli
al mattino il corvo ha trovato un seme: s’è emozionato
e baciando il cielo ha deglutito
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Paola Galli13 maggio 2017
meravigliosi versi che creano emozione per la loro intensità, ci muoviamo in maniera caotica e frenetica a volte sollevando polvere qua e là senza risoluzione, seminiamo e non vediamo i frutti, ...ma è nel silenzio inaridito dal sole che la zolla trova riposo... e allora ci fermiamo immobili, per raccogliere i frutti, per purificare le anime e veder spuntare qualche seme. intensa riflessione con stile impeccabile.

