Cantaor
carla vercelli
806 poesie pubblicate
+ Segui

Dimmi cantaor
delle grotte scavate nella nuda roccia,
le piante scalze della gitana
inebriata dal tuo lamento esausto.
Il fuoco avvampa da Guadix a Triana
nello schioccar di dita
e lo zapateado sensuale di piacere
dalla tua bocca di stagno e pioggia.
Fiorisce l’arancio
ed esplora la genetta
la terra furiosa dell’Andalusia.
Raccontami cantaor le tue avventure
i nomadismi del tuo cuore ribelle
profano di corte
disperato, come quello di tutti,
arabi, cristiani, ebrei, schiavi...
Nel tuo canto grande o jondo
vaga l’angoscia e la speranza.
Tu che ti spostasti su ore erranti
dall’Oriente a dove finisce il mondo
raccontami, raccontami le tue storie
ai margini di tutta la storia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Stanzione12 maggio 2017
Versi preziosi, atmosfera di suoni e metafore che l'autrice intesse in maniera magistrale.

