Miele
Fortunata A Perricone
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Mia dolce creatura che vaghi per foreste inusitate
della mia anima innocente
veglia su di me e non lasciarmi volare via
prenditi cura di me e abbracciami
ogni volta che il mio cuore cerca le tue mani.
Tienimi stretta, parlami con lo sguardo
non parole, non scritture, non pergamene antiche,
ma soltanto orizzonti infiniti, pensieri
che si posano leggeri come farfalle sulla pelle.
Solo sensazioni, che ammaliano i sensi
solo gocce di nettare profumato,
solo aliti di caldo respiro,
solo tempesta di fremiti delle mie sinuose rotondità che ansimanti
sussultano, s'inarcano e s'inebriano di stille di prelibato miele.
Mi sento come rapita dalla tua voluttuosa presenza
e nel buio della notte
soltanto tu e io sotto le stelle
amore mio.
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L'autore
Fortunata A Perricone
Nasco a Catania e lavoro in provincia di Pisa. Sono un'insegnante con la passione della pittura a olio su tela e della scrittura, poesie. Non scrivo in rima e il contenuto delle mie opere è vario: introspettivo, emozionale, erotico sensuale e riflessivo. Ho partecipato a un concorso letterario online con una poesia a t
Commenti (1)
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Francesco Rossi10 maggio 2017
Ho letto la poesia e oltre alla nota in cui l'autrice mette in risalto che gli piace esternare sensazioni ed emozioni io trovo pure una buona tecnica di scrittura lineare che si avvale del creativo.

