Ballata - Ma se al Mattìn mi sveglio, e sogno il Sole che non v'è
Massimiliano Zaino
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Ma se al mattìn mi sveglio, e sogno il Sole che non v'è,
e tetro scorre il dì, ancora,
così l'Inquieto de' il mio Destìn or m'innamora
e requie più non v'è.
Questo maggio svanisce a me sì presto,
e come aspro veleno inghiotto i fumi de' i fiori,
e vivere m'è funesto,
tra i Sogni e l'Illusioni e i miei dolori.
Non so cosa mai sia la gioia de' i cuori!
e mi fugge lontàn questa crudèl Primavera
che è di pallida cera,
e nulla spene mantiene per me.
Il mio midollo è medïòcre, e infame, e mi è
avvelenata ogni ombra e ora.
Mi sento inferïòre; e sempre ciò e or qui m'accora,
e requie più non v'è.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
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Marinella Fois10 maggio 2017
versi malinconici che inducono l'autore a riflessione... primavera è delusione crudele, e non ha speranza. Plauso, per il bel canto, all'autore!

