Parla con me
Raccontami la tua storia
sciogli le tue lacrime
e poi ridiamone insieme
il passato
è solo un onda che bagna il presente
asciughiamoci al sole
nei nostri sguardi
Raccontami la tua storia
senza scegliere le parole
tira fuori
quell'uragano di emozioni
e abbracciami
per non farti trascinare via
Non sentirti solo
in un mondo
che ha bisogno di sentirsi amato
guardati intorno
e troverai sempre
persone come noi
che davanti a un mare di ricordi
aspettano qualcuno
per farsi abbracciare
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano10 maggio 2017
Mi sembra di cogliere, in questa chiara e intensa composizione, un forte incoraggiamento all'amicizia che, quando è vera, dovrebbe servire principalmente alla comunicazione delle sventure personali, mirare a un rapporto in cui, alla fine, mediante la funzione salvifica della parola, si alleggeriscono le pene sia di chi le esprime sia di chi le ascolta, perché tanto tutti le abbiamo, prima o poi, provate. E' ciò che aveva intuito il Cristianesimo, con la confessione, e che Freud ha ribadito con quella confessione laica che è la seduta psicoanalitica. Ma ho l'impressione che nel nostro convulso mondo moderno siano sempre più pochi coloro disposti a "perdere tempo" in questo modo, purtroppo!