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Impressioni 10 maggio 2017 · lettura 1 min · 1875 letture

Esplicito

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Libero, determino il confine tra le sciocchezze lasciate cadere intrecciate alla paglia. (Uno sguardo dal vetro. Scosto la tenda e tutto mi appare) Se soffio quella nuvola sola poco poco a sinistra; lo sciocco e inutile si risveglia dal giorno. Noi che, siamo vivi solo nel pensiero di morte a volte luci al neon con le braccia conserte. Spoglie le dita che tamburellano spaventi dove invece campi di grano rilucono d’ori. (Quel merlo mi guarda dall’antenna del tetto fischia qualcosa ed io gli rispondo convinto. Poi sorrido e rientro.)
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (7)

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Luciano Capaldo10 maggio 2017

Esplicito anche nel senso del verbo esplicitare nella prima persona dell'indicativo presente. Io esprimo in quanto mi distacco dalla confusione della mente e mi affido a ciò che vedo senza veli e senza filtri e forse in tal modo riesco a ripristinare quel contatto magico con una realtà che parla e dialoga con me ...se sintonizzato. Intravedo un messaggio di pulizia che dovremmo dare a noi stessi per noi stessi e per il mondo intero scevro da fronzoli o nebbie create di proposito. La vita va assunta nella sua semplicità in modo disincantato forse come quello sguardo del merlo. Il mio elogio alla poetessa.

Giacomo Scimonelli10 maggio 2017

Si dovrebbe pensare alla vita in senso positivo sempre... in maniera chiara la vita si presenta a noi che però non riusciamo ad apprezzarla abbastanza... forse basterebbe poco per essere più positivi... basterebbe guardare quel merlo che riesce a vivere adeguandosi a qualunque ambiente e senza arrendersi ... questo è ciò che mi trasmesso questa bella e originale Poesia

Rosetta Sacchi10 maggio 2017

Poesia che predispone l'animo all'ascolto di se stessi e all'ascolto della natura. Versi fluidi, armonici, immagini che nascono semplici, nette, precise. Tutto sembra svolgersi intorno al fischio di quel merlo con il quale sembra quasi si instauri un dialogo, forse la risposta ad un richiamo, forse solo un cenno di rimando al verso stesso dell'animale, che ci porta a sorridere.

Sara Acireale11 maggio 2017

Penso che anche i merli parlano se abbiamo il cuore predisposto all'ascolto, se sappiamo comprendere la natura e chi vi fa parte. Uno sguardo dal vetro e "tutto appare"... Dobbiamo "vedere" oltre che guardare. Se sappiamo spogliarci della zavorra, saremo più leggeri e riusciremo a integrarci con la natura.

Giovanni Ghione11 maggio 2017

"spoglie le dita che tamburellano spaventi": comunicazione gestuale, cinguettio del merlo, questo l'esplicito nella sintesi dei versi, acute osservazioni che percepiscono linguaggi e ne fanno tesoro! PLAUSO1

Antonio Biancolillo12 maggio 2017

Ed è accattivante l'immagine iniziale... e lì che è immersa l'Autrice... è da lì che si può intravedere il libero pensiero dei suoi versi... quei versi distaccati da tutto e da tutti... Un essere la... nel quadro della finestra tra veli da scostare e nel silenzioso e attento osservare rubare i pensieri di quel corvo... sicuri del suo voler trasmettere qualcosa che appartiene alle mie idee... al mio mondo sensibile... alla mia capacità di saper dialogare con le cose che ci girano intorno... Una grande prova di poetica che sa immergersi nel proprio io... Molto apprezzata...

Paola Galli13 maggio 2017

liberarsi l'anima dagli ingombri e dalle pesantezze, lasciar cadere le sciocchezze dal becco, sentirsi leggeri ed immersi nella natura, ci permette estendere verso l'alto, di levitare la nostra materiale concretezza. Non servono parole a quel punto, è un comunicare universale.