Fu come chiedere la tua mano
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Pendeva tutto il peso del ramo...
vermiglio il pomo al sole del tramonto
Eri nell’orizzonte prima del verbo
eri promessa silenziosa prima del canto
Il tuo pensiero mi fu equilibrio:
io danzai. E forse fu per non cadere
L’aria d’intorno era brezza di rose
l’attesa immacolata - un velo tra noi -
sbriciolò la crosta ... dura all’apparenza
svelando la luce dei diamanti
Al primo sguardo che sospese il tempo
la pioggia scese su segrete intimità
Fu come chiedere la tua mano...
mentre nascevo nel tuo respiro
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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