Un déjà-vu
Patrizia Cosenza
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Nelle scale si sentono passi come una brigata
tra poco suonano le sette e fuori tra i rami sento i passerotti
e il fruscio di sogni incastrati tra nubi
ancora un istante e mi alzo
ho riposato qualche ora questa notte
amo la solitudine di questa stanza, è buio,
talmente buio che potrei anche essere
dentro quel sogno intrappolato in quella nuvola
sono i ricordi che mi dilaniano
non fanno dormire
mi chiedo se questo spasmo al cuore
è il passaggio dei pensieri quelli armati di dolore?
gli occhi sono pieni di tutto il scintillio di lacrime
poi parla il silenzio e quel sole spento che non scalda più
i giorni di ieri passati
ora mi alzo e vado a vivere questo giorno
era solo un déjà-vu
di un lontano ieri che mi attanaglia ancora il cuore.
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Patrizia Cosenza
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