Prisioneras palabras
Dentro del silencio espeso y confinado,
de palabras prisioneras de su mismo grito,
mitigo la ausencia, el espíritu ya fatigado y desvelado.
.
Exilio de horas que languidecen al infinito,
consumidas por sombras ladronas que el tiempo profanan,
dejando el alma inerme al golpe del mal arbitrio.
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PAROLE PRIGIONIERE
.
Dentro il silenzio fitto e confinato,
di parole prigioniere del lor muto grido,
mitigo l’assenza, l’anima ormai stanca e desolata.
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Esilio d’ore che l’infinito in sé le esilia,
consumate da ombre ladre che il tempo profanano,
lasciando il cuore inerme all’arbitrio che lo umilia.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo13 maggio 2017
Molto profonda e piena di verità...questa breve... Sì...è la parola che è segno di civiltà... mantiene il contatto con tutto e tutti... Ma senza... senza è il silenzio assoluto... senza è un mondo fatto di ombre... senza è stare isolati... Ed è questa la triste considerazione dell'Autrice... quando qualcuno vieta la parola... Molto apprezzata...
