Venite penieri
Perché continuate ancor a star da
soli che aspettate?
Venite pensieri dolci, malinconici o tristi,
ancora non vi conosco, ma v’accolgo
e vi trasformo.
Di voi farò lunghe frasi allegre e ben
gioiose, quiete e profonde.
Vi insegnerò a volare, sulle ali della
pura fantasie, oltre il presente di che
ogni giorno conosciamo.
A atterrare nei prati fioriti, ove,
regna solo amore.
Sarete dei baci lievi e profondi, che,
nell’innocenza dell’amor, svegliate
i desideri e gli appassionati sentimenti
che bruciano gli attimi del donarsi.
Vi darò alla vita, dentro il cuore e
nell’anima di ognuno, che da tanto,
va sospirando felicità e gioia,
diverrete, noi stessi.
©
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