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Sociale 14 maggio 2017 · lettura 1 min · 1523 letture

L’altro confine

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Solo a volte dalle tegole sbiadite al sole scivola lungo i vani interni il bianco dei gigli rubato alla luna. I vetri graffiati, taciti e presenti salutano i marinai piccini e lontani disegnati alla prua del riflesso. Solo a volte semichiusa nel grembo nascosta in una pozza di occhi al cristallo mi rivelo ai confini del mondo. E tu, ragazzo di sabbia. Bruciato dal sole e dal mare chissà dove tieni il cuscino, la bandiera la corona il paese. (Svelti passano i nomi nel sangue e nel vino. Esattori di stelle perdute. Sul davanzale i gerani. Un cane lontano, un gatto che si struscia a un lampione). Altro confine dal mare. Da me che ti guardo e ti vedo sotto al tetto sbiadito, lungo un vano bianchiccio rubato al destino.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (2)

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Angela Rainieri14 maggio 2017

Nello sfondo quasi sbiadito di un panorama distratto emerge un ragazzo con la pelle bruciata dal sole che approda in una terra straniera portando con sé i sogni, i dubbi, le speranze per iniziare una nuova vita... intensa e bellissima, complimenti!

Paola Galli19 maggio 2017

da dietro una finestra a scorger qualcosa d'altro, spiando il riflesso d'una luce nuova, o di una nuova vita. Si respirano questi versi, quasi sussurrati, sofferti, bisbigliando ed allungando lo sguardo verso nuove mete e nuovi confini.