Stanco
Sono stanco
stanco di correre nel nulla
in mezzo alla polvere
di palazzi in costruzione
e maciullare la ragione
tra le pozzanghere e la pioggia
nell'istinto della mia intenzione.
Ho un'anima scartavetrata
e un cuore raggomitolato
tra le foglie e il prato
di un magico infinito.
Voglio andarmene
da questa città e da questo marciume
non voglio più correre
e costruire palafitte nella palude
contare le sconfitte
e bere il mio stesso orgasmo
tra le nicchie di alberi e fiori
in oasi di plastica.
Voglio camminare e respirare
tra le carezze e i baci
disegnando la luna sulla mia ferita
e libero da false proprietà e promesse
spianarmi la strada verso la radura.
E lì mi adagerò con lei
e se mai vorrà
raccoglieremo fragole negli alberi dei sogni
tra le nuvole
di questo mistico aspettare.
©
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