Si può fare!
claudio coppini
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Il nostro amore
si consumò
una sera a cena
al posto della frutta.
Ma non fu un giorno qualunque,
com nulla era stato qualunque
tra noi.
Era il giorno in cui ha inizio primavera.
e lo trovai segno di bellezza,
anche nel suo epilogo
seppe non essere banale.
L’amore va, il bene resta,
con la sua presenza gentile.
Come sarebbe bello, pensai,
se la chiusura del nostro amore
avvenisse senza rimpianti
e sapesse accogliere la fine
con lo stupore dell’ inizio.
Senza sentirsi due estranei.
Nel perdurare di tali pensieri
m’intrufolai sotto le coperte
aspettando che la notte
portasse consiglio.
Fu il rumoroso, festoso garrire
di rondini volteggianti
nella luce del primo mattino
a risvegliarmi.
Sentii in quel vibrante, plurale,
richiamo di ali fluttuanti
un nuovo battito del cuore.
Corsi alla finestra
la spalancai per far entrare
un po’ di quella gioia esagerata.
E risposi con un grido deciso
al loro saluto;
Si Può Fare!
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claudio coppini
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