Binario unico
Giovanni Monopoli
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Si sperde tra i vedenti orizzonti
sconfina oltre alla ognun vista l’eco del silenzio
con ombre traversanti su binario unico
col pensiero a correre lontano nel vuoto
di bianco rumore al cospetto d’anime vaganti
nel deserto a colpire nel mare del nulla
Brilla la luce laggiù nell’oltre tempo
accoglie silenzioso l’andare di sferraglio
attende di quel correre il sibilo sordo
il fuggire nello stretto spazio della vita
di braccia inerme... il loro abbaglio
Binario unico
accogli umile membra nel loro mesto andare
accompagni per le fermate censite dalle tenebre
e resti inerte alle sorti del fio su pareti di pietra
nel vedere lo scorrere dell’esistenza corsa felina
Abbracci la luna, il vento, il sole,
la pioggia ti investe e tu... tu sei lì
ad accettare di quella terra il passaggio
e traporti nella casa del Signore
col recito di preghiera di quell’ultimo viaggio
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Sara Acireale17 maggio 2017
Ombre, soltanto ombre attraversano quel binario unico. Non c'è andata, non c'è ritorno: è soltanto un unico binario... Da lontano si scorge una luce: è quella dell'oltre tempo... Suggestive le immagini di questa lirica che si legge d'un fiato. Un elogio al Poeta per questi versi che trasportano il lettore in un mondo diverso...

