Versi d’acqua
Giuseppe Buro
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Fermati dove caldeggia il verso
dove il vento espande l’universo,
tra la distanza persa e sassi ritrovati,
troveremo riposo in dolci attese.
Cammina ancora e arriva sulla riva,
la vedi come scorre l’acqua, fa
gorgheggi e canta poi mulinella l’acqua,
arriva a valle prima di sera e si riposa.
Accarezza i sassi e non si ferma
neppure se sbarri il passo, ma scivola
come olio profumato lava e deterge,
irriga le zolle fa nascere la vita.
Da tempo immemore tu non guardi
l’acqua ma t’avvicini solo per bagnare
le labbra secche e ti ristori.
©
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Giuseppe Buro
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