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Sociale 18 maggio 2017 · lettura 1 min · 1341 letture

Verso Roma

Giovanni Ghione 505 poesie pubblicate
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In fondo alla piazza un crocchio di solitudine segue incerte comete su briciole di pensione nel bar disoccupazione tra urla dentro strozzate e occhi che bucano l’anima si attende un rilancio su quest’autobus un immigrato impreca i tickets hanno invaso il pianeta ricetta e la lista d’attesa inghiotte le speranze dei deboli dal Tuo cilindro Roma prenderà il volo una colomba anch’io domani all’alba tra i margini di un quotidiano sfoglierò il cielo allo scorgere di una colomba verso Roma.
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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Commenti (9)

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Sara Acireale18 maggio 2017

Poesia di alto spessore sociale... Il Poeta, in bella rima, descrive in versi la situazione italiana... La crisi è evidente (e non soltanto in Italia) ma i nostri politici sembra che non sappiano risolvere i problemi... Spero tanto che questa colomba uscita "dal cilindro di Roma" possa risolvere (almeno in parte) i problemi di sanità, scuola, lavoro...

L'autore descrive i problemi dei giorni d'oggi in un eccellente modo di poetare! Apprezzata moltissimo! Complimenti davvero al poeta!

carla composto19 maggio 2017

una crisi spcoale evidente che il poeta con bravura ed in righe di poesia ci espone il mio sincero apprezzamento sempre un piacere

Angela Schembri19 maggio 2017

L'Autore in questi versi elenca argomenti che nella società odierna si scontrano con le gravi carenze decise da un anomalo modo di governare. I pensionati dopo anni di lavoro, anche duro e difficile, si ritrovano a raccogliere briciole perché con la pensione non ci si sostenta più: il carovita, il monopolio sulle visite ospedaliere private che pur di accelerare i tempi costringono a pagare somme non indifferenti per salvaguardare la propria vita e vivere è un diritto; l'euro che ha raddoppiato il costo di tutto ma non degli stipendi. La gente è malcontenta su come si governa. Ecco elevarsi dall'anima di noi tutti la speranza che come un volo di colomba si elevera' verso Roma per illuminare le decisioni con saggezza. Triste e vera. Plauso!

Marinella Fois19 maggio 2017

lirica che descrive il mondo in cui stiamo vivendo oggi. Purtroppo, se i pensionati non riescono a finire il mese, se i ragazzi non trovano lavoro, è una piaga sociale che tocca tutti noi. Bella la chiusa. Plauso all'autore.

Antonella Garzonio20 maggio 2017

Uno spaccato di vita quotidiana, briciole di sogni inseguono divenire incerti nel paese del sole. E speranza sia, sulla strada verso Roma. Bellissima!

Giacomo Scimonelli20 maggio 2017

Una piaga sociale che oramai abbraccia tutti... anche i pensionati che dovrebbero vivere serenamente dopo una vita di sacrifici si ritrovano a dover affrontare nuove salite per arrivare alla fine del mese... per non parlare dei disoccupati e di tutti quei giovani che non hanno certezze... versi che fanno riflettere ... come sempre ottimo stile e versi che catturano

Marisol5821 maggio 2017

Molto sentita questa bellissima poesia che offre uno spaccato di vita reale quella che tantissimi in tutta Italia e nel mondo io compresa stiamo vivendo. La ricerca di un lavoro che non si trova che possa ridare dignità alle persone e ai giovani per poter costruire il loro futuro che non riescono più a vedere. Molto bella.

Merlino23 maggio 2017

una denuncia coraggiosa e ben scritta come l'autore sa ben fare