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Ribellione 20 maggio 2017 · lettura 1 min · 1878 letture

Deriva esistenziale

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Le sfilate rompono i tessuti e le paure attraversano i volti dei convenuti. Sono questi i contesti, eternamente fuggitivi; sempre rifuggono le immoralità in possibili cerchi concentrici dove, immagini sbiadite di corpi scheletrici e, passi felpati che si muovono in impossibili cerchi quadrati. Che ne dite voi stilisti o artisti prezzolati?
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (8)

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Marcella Usai20 maggio 2017

Mondo effimero di irraggiungibili chimere dove tutto è rivolto all'apparenza e ad una sorta di manipolazione della figura femminile. Molto apprezzata.

Luciano Capaldo20 maggio 2017

Nell'edonismo di oggigiorno tutto è lecito. L'affare o il malaffare supera ogni virtù per cui ogni piccola banalità diventa esaltazione di una regola non regola... l'apparire a qualunque costo. Oppressi ed oppressori... oggi diversi rispetto ad ieri ma uguali. Di grande spessore questo bel lavoro. Complimenti sinceri.

carla composto20 maggio 2017

tutto viene gestito in modo effimero, regna la banalità più cruda ...l'apparenza é il fine principale... ottima lirica che porta a riflettere il mio sincero elogio

Vita27 silvestri20 maggio 2017

Apprezzato il tuo stile, Francesco. Lo stilista, ormai, mercifica la sua arte. Espone i suoi modelli ancheggianti, come maschere inanimate. Un caro saluto Francesco.

Paola Galli20 maggio 2017

Significativi questi versi, toccano un tema molto delicato, quando lo stile e l'estetica sono superiori alla stessa esistenza, che a volte soccombe purtroppo a dei canoni stabiliti ed immutabili, dove la personalità e l'individualità vengono meno in nome del successo, a volte ad un prezzo troppo alto.

M
Maria Francesca21 maggio 2017

Leggo in questa poesia un potente grido contro la contraffazione dei corpi . La perdita dell'autenticità, la dominanza dell'apparire . Atteggiamenti incoraggiati da un'abile quanto meschina regia .

Anna Rossi22 maggio 2017

Cosa può importare agli stilisti amanti di un bello, creato ad arte sacrificando la salute di giovani, di far del male e diffondere dei modelli sbagliati pericolosissimi? Niente... a loro importa soltanto vendere realtà inesistenti... condivido ogni singolo verso del bravo poeta.

Duilio Martino23 maggio 2017

La genialità spesso sfocia nell'eccesso... ma non è tollerabile quando coinvolge la fisicità e crea modelli pericolosi. Molto bella complimenti.